Vi invitiamo a visitare la nostra splendida vallata vestita a festa con i suoi caldi colori autunnali e ad assaporare i nostri prodotti locali in una rassegna gastronomica tutta da gustare.

“Torgnon d’outon” Patate di montagna & fontina d’alpeggio
Località Mongnod – partenza telecabina – Torgnon
28 ottobre 2016 – 31 ottobre 2016
05 novembre 2016 – 06 novembre 2016
domenica 13 novembre 2016


La coltivazione delle patate fu introdotta nella nostra regione alla fine del XVIII secolo e ben si adattò alle condizioni climatiche montane, tanto da divenire uno degli alimenti maggiormente presente sulle nostre tavole. Inizialmente coltivata per autoconsumo, negli ultimi anni si è assistito a un aumento della produzione grazie all’apprezzamento dei ristoratori locali, che sempre più promuovono i prodotti a km zero, valorizzando un’agricoltura ecosostenibile e il territorio.

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Ottima la patata bollita con la buccia, accompagnata da un semplice pezzo di Fontina d’alpeggio, alimenti che esaltano vicendevolmente i profumi e i sapori l’una dell’altra.

La Fontina è il formaggio valdostano per eccellenza, prodotto con latte di mucca di razza valdostana, rigorosamente a crudo. La stagionatura avviene per lo più in ambienti naturali, meglio se nelle cantine scavate nella roccia, e dura circa tre mesi. Dopo accurati controlli, tra cui il peso, che può variare da 7,5 a 12 kg, viene apposto il marchio del Consorzio riconoscibile dalla figura stilizzata del Monte Cervino.

Perché la Fontina d’alpeggio è così buona? Semplicemente perché per produrla è utilizzato il latte munto nei mesi primaverili ed estivi, quando le mucche sono al pascolo in alpeggio e si nutrono esclusivamente di erba e fiori alpini, il cui sapore intenso si trasferisce al latte.

 

Vi proponiamo una ricetta a base di patate e Fontina che potrete sicuramente gustare in occasione della festa “Torgnon d’outon” – patate di montagna e Fontina d’alpeggio, che si tiene a Torgnon dal 29 ottobre al 13 novembre.

torgnolette“La Torgnolette”

Ingredienti: patate, pancetta, porri e Fontina.

Procedimento: lessare le patate con la buccia, una volta lessate togliere sbucciarle e tagliarle a fette; stufare la pancetta tagliata a dadini e i porri tagliati a rondelle; imburrare una terrina in cui riporre a strati alternati patate, pancetta e porri stufati, fette sottili di Fontina; infornare a 180° per 20 minuti.

Si consiglia l’abbinamento con il vino Torrette Superiore, grande rosso autoctono della Valle d’Aosta, che si fa notare per gli importanti aromi di frutti rossi maturi e per il gusto intenso e morbidamente tannico.

 

Sagra del miele e dei suoi derivati – Châtillon
Via Chanoux e Via Tollen
29 ottobre 2016 – 30 ottobre 2016


mieleOra non ci resta che passare al dolce e quindi trasferirci a Chatillon, che ogni anno ospita la Sagra del miele e dei suoi derivati. La manifestazione attira ogni anno molti visitatori e coincide con la premiazione del concorso regionale dedicato ai mieli valdostani. Molto interessante l’esposizione temporanea allestita per far conoscere il mondo dell’apicoltura anche attraverso gli attrezzi e gli utensili utilizzati nel corso degli secoli dagli apicoltori.

Altamente energetico, dolcificante, ricco di zuccheri semplici, il miele è un prodotto estremamente affascinante e dalle molte proprietà. Le api producono il miele volando di fiore in fiore e succhiandone il nettare, ingurgitandolo brevemente per mischiarlo con i loro enzimi. Successivamente lo depositano nell’alveare. Un prodotto genuino che deve tutto alla natura, perché prodotto dalle api e dalle piante.

Utilizzato già mille anni prima di Cristo, il miele era considerato il “cibo degli dei”. Gli antichi popoli lo impiegavano con scopo curativi o nella cosmesi, e ne facevano largo uso in cucina. La tipica espressione “luna di miele” nasce appunto da una particolare bevanda (formata da miele, lievito e acqua), chiamata idromele, che nell’antichità veniva fatta bere agli sposi come augurio per propiziare l’arrivo di un figlio maschio.

In commercio esistono numerosi tipi di miele a seconda del fiore impollinato che lo genera. In Valle d’Aosta è possibile trovare il miele di castagno dal colore rossiccio e dal gusto amarognolo; il miele di rododendro, dal colore bianco, che si cristallizza facilmente e ha quasi una consistenza burrosa; il miele di tarassaco dal colore giallo intenso e dalle proprietà depurative; il miele di tiglio, dal colore ambrato e dal profumo persistente, che ha proprietà espettoranti e calmanti.

miele

 

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