I nostri villaggi in primavera si risvegliano e con l’avvicinarsi dell’estate diventano una vera esplosione di colori, di bellezza e di profumi. Spesso si tratta di accostamenti azzardati, una commistione di colori che rendono l’atmosfera vivace, accogliente, unica. Non è necessario essere un perfetto garden designer, anzi ritengo che la casualità e l’istinto rendano i nostri giardini, i nostri balconi ed anche i nostri orti perfetti e inimitabili, senza tralasciare che il clima montano, fresco e a volte un po’ piovoso, fa sì che la riuscita sia sempre garantita. Il paesaggio montano non necessita dell’intervento di guerrilla gardening, ovvero, per chi ancora non li conoscesse, un esercito di volontari “verdi” di qualsiasi età che, armato di “strumenti del mestiere”, trasfa zone abbandonate a sé stesse, magari sepolte dalla spazzatura, in vere e proprie oasi. Ritengo tuttavia che promuovere la cultura del verde e di sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente è importante nonché una delle mode alla ribalta negli ultimi anni.

“Cervino in fiore” può essere l’occasione ideale per tenersi informati sulle nuove tendenze, sui trucchi del mestiere, per carpire i piccoli segreti di chi ha fatto della cura del verde il proprio mestiere. Diverse sono le attività che potrete seguire in occasione di questa mostra mercato florivivaistica, ormai alla sua sesta edizione. Il nostro consiglio è di immergervi completamente nella natura e – perché no – fare anche shopping tra piante, fiori ed erbe aromatiche, deliziandovi con il torrone alla rosa, le frittatine di petali, i dolcetti ai fiori, le marmellate e i mieli aromatizzati, i confetti ed i succhi.

Infatti i fiori possono essere utilizzati in molti campi, non solo quelli decorativi in ambito casalingo o aziendale, o per eventi e cerimonie importanti. La storia ci insegna che i fiori sono stati sempre  utilizzati in medicina e in cucina.

Per concludere questo articolo riportiamo una ricetta tratta dal blog di myTaste per preparare un’ottima confettura aromatizzata alla lavanda.

Ingredienti: 1,8 kg. di frutta tagliata a pezzettini (mele o fragole o fichi), 6 cucchiai di fiori di lavanda, 1,7 lt. di acqua, 1,4 kg. di zucchero semolato.

Preparazione: cuocete i pezzi frutta, che avrete scelto, con circa 5 cucchiai di fiori di lavanda in acqua messi in una pentola e posti su fuoco basso, finché diventeranno mollicci e compatti. Mettete il composto a sgocciolare per un paio di ore in una altra ciotola. Raccogliete il succo ricavato e pesatelo: per ogni 600 ml. di succo aggiungere 450 gr. di zucchero, cuocete in una pentola lentamente, fino a che lo sciroppo si addenserà (provate a metterlo nel mestolo o in un piattino: se scenderà lentamente e sarà limpido la marmellata è pronta). Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire per 20 minuti, nel frattempo potete togliere con una schiumarola la schiuma che si sarà formata. I fiori di lavanda restanti andranno mescolati al composto, che dovrà essere versato in vasetti puliti e sterilizzati.

Se si desidera preparare semplicemente una gelatina si può filtrare l’infuso prima di aggiungere gli altri ingredienti. E’ possibile sostituire la lavanda con altre erbe, ad esempio la menta, o con i petali di rosa. La dose di lavanda può variare a seconda dei gusti.

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