Se nella notte tra il 29 ed il 30 giugno, dedicata a San Pietro e Paolo, alzate lo sguardo nell’oscurità è probabile che riuscirete a scorgere su alcune vette la presenza di falò.

Si tratta di un rito molto antico che ha radici nella cultura agreste pagana con lo scopo  propiziatorio e purificatore di chiedere agli dei fecondità della terra e protezione per i suoi abitanti. In tutta Europa questa tradizione spesso era legata al solstizio d’estate che oggi coincide con i festeggiamenti per San Giovanni il 24 giugno.

Ai nostri giorni l’accensione dei falò è portata avanti da appassionati che, segnalando la propria presenza sulla vetta e con la finalità di alimentare la competitività/complicità di altri cultori, auspicano che dal monte accanto o di fronte qualcuno accetti la sfida accendendo un altro fuoco. L’usanza vuole che coloro che si recano sulla sommità del monte, raccolgano lungo il sentiero la legna da ardere.

Anche quest’anno oltre alle iniziative dei singoli appassionati, anche alcuni comuni della Valle d’Aosta, tra cui il vicino Comune di Chamois e alcuni Comuni della vallata del Gran San Bernardo, hanno organizzato l’accensione dei falò.

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