“Torre dello spavento”, così era chiamato uno dei bastioni di epoca romana che fa parte del patrimonio storico della città di Aosta; oggi questo monumento storico è conosciuto con il nome, non meno inquietante di “Torre del lebbroso”.

Alla torre fu attribuito tale nome a fine del XVIII secolo quando venne acquistata dall’Ordine Mauriziano di Torino fondato dal Duca Emanuele Filiberto di Savoia per rinchiudervi una famiglia affetta da lebbra.

14937268_1643679975929906_7075089068699264876_nLo scrittore savoiardo François Xavier de Maistre nei primi anni dell’Ottocento scrisse un racconto in cui narrò la storia della famiglia di Pietro Bernardo Guasco, che venne segregata nella torre perché affetta dal virus della lebbra. L’incauta curiosità di un soldato impegnato nella Campagna delle Alpi (1797) lo portò ad introdursi nel giardino della torre dove conobbe Pietro Bernardo Guasco, la sua tristissima sorte e la passione per la coltivazione del suo giardino e l’incondizionato affetto che questi nutriva per la sorella anch’essa affetta dalla lebbra.

Per molti anni sede espositiva della regione Valle d’Aosta, attualmente la “Torre del lebbroso” non è più accessibile al pubblico.

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