Arnad è da sempre considerato la porta della Valle d’Aosta. Infatti è uno dei primi paesi che si incontrano entrando nella Valle.
La Via Francigena lo attraversa provenendo da Verrès e andando verso Bard e Donnas.
Situato lungo il corso della Dora Baltea, Arnad è celebre per il suo famoso lardo, il Lard d’Arnad DOP, che viene celebrato a fine agosto con una grande festa, per il prestigioso vino Arnad-Montjovet DOC, per la palestra di roccia fra le più famose delle Alpi, per le belle passeggiate che i suoi dintorni offrono.
E naturalmente per le sue vestigia storiche: il Castello Vallaise, la Chiesa parrocchiale di San Martino, il forte di Machaby.

Il Castello Inferiore di Arnad, o Castello Vallaise, o ancora palais de la Costetta, ha origini medievali. Infatti il nucleo più antico era la Domus fortis Coste, risalente alal fine del Trecento. Nei secoli il Castello di Arnad ha subito innumerevoli modifiche strutturali e ampliamenti. Questa evoluzione è evidente dalla sua architettura variegata e originalissima.
Le sale hanno conosciuto il sovrapporsi di numerosi cicli di affreschi, alcuni dei quali sono fortunatamente giunti fino a noi.
Oggi il Castello sorge su 3 piani ed è dotato di 2 maestose torri quadrangolari.
Abbandonato per secoli, dopo aver perduta la sua importanza strategica, è stato acquisito dall‘Amministrazione regionale nel 2010 e riaperto al pubblico dopo lunghi lavori di restauro.
Gli affreschi giunti fino a noi risalgono al secolo XII, altri alla fine del 1600. Nel salone principale si possono ammirare splendide vedute dei feudi appartenuti alla famiglia Vallaise.
Notevole anche il parco a terrazza, che racchiude l’incantevole cappella esagonale decorata con marmi policromi.

 

 

La chiesa di San Martino ad Arnad è uno splendido esempio di architettura romanica. Risale al XI secolo, anche se nel ‘400 ha subito trasformazioni notevoli. In origine cappella di un monastero benedettino risalente al IX secolo, fu assunta a ruolo di parrocchia del borgo dopo che un’inondazione distrusse la chiesa di Saint-Germain di Auxerre. La cappella venne quindi ricostruita e ingrandita, assumendo la forma di una basilica a tre navate. Le pareti sono costruite quasi interamente con ciottoli di fiume e conci di tufo.
Nel XV secolo, in seguito a un’alluvione, e sulla spinta del rinnovamento culturale ed artistico promosso da Giorgio di Challant, nuovi lavori e migliorie vennero avviati nella chiesa. Anche nel 1600 la chiesa fu oggetto di nuovi interventi decorativi e strutturali.
Tra le bellezze del luogo, ricordiamo alcuni cicli di affreschi, alcuni risalenti al 1400, che sono giunti fino a noi e che si possono ancora ammirare.

 

 

 

Risalente presumibilmente al XVII secolo, il Forte di Machaby nasce come fortificazione e avamposto per la sicurezza del forte di Bard.
Una splendida mulattiera raggiunge il Forte, la stessa utilizzata anche dalle armate di Napoleone nel giugno del 1800.
Abbandonato e lasciato alla rovina, venne recuperato e ristrutturato dal Comune di Aosta e trasformato in un ostello. Ospita anche un piccolo ristorante che offre piatti della tradizione valdostana

 

 

 

Abbiamo già accennato alla Festa del Lardo, che si tiene ogni anno a fine agosto e attira frotte di golosi da ogni dove.
Restando nell’ambito delle golosità, la Famiglia Bertolin offre ottime degustazioni dei suoi salumi tipici prodotti nel rispetto della tradizione, con assoluta cura per le materie prime, garantendo un gusto unico e genuinità.

 

 

 

 

 

 

(foto dalla Rete)

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