Abbiamo parlato la scorsa settimana della passione degli abitanti della Valle d’Aosta per la natura, per le innumerevoli specie floreali e arboree che rendono la nostra amata Valle un angolo di paradiso terrestre. Abbiamo accennato anche alla volontà di preservare e custodire quelle specie a rischio, che si è manifestata fin dalla fine dell’800 con la creazione di splendidi giardini botanici, anche situati in zone impervie, dove si possono ammirare fiori e piante ormai difficili da trovare in natura.
Questa volta parleremo invece della tradizione di montagna di andare per boschi e prati a raccogliere piante officinali e erbe aromatiche da utilizzare sia in cucina, sia come rimedi naturali contro piccoli e grandi acciacchi. Questa tradizione si tramanda oralmente di generazione in generazione, con le nonne e i nonni che portano i nipotini per prati e boschi e insegnano loro a riconoscere le piante, a capire se il momento della raccolta è giunto, ma anche quali parti utilizzare e come, quali essiccare, ecc.
In particolare, vogliamo proporvi due ricette, e per farlo ci avvaleremo del libro ‘Ricette e rimedi con il timo‘ di Laurent Bourgeois, un vero e proprio trattato di cucina e rimedi a base di erbe aromatiche, contenente ricette della nonna e piccole perle di una tradizione mai tramontata.

In Valle d’Aosta una delle piante officinali maggiormente utilizzata in cucina, in cosmetica e per le sue proprietà curative è il timo.

In cucina, il timo accompagna qualsiasi tipo di piatto esaltandone il sapore e nelle nostre dispense non può quindi mancare il sale aromatico la cui preparazione è veramente semplice:
preparazione 15 minuti
essiccazione: 3 ore
riposo: 24 ore
ingredienti: 5 o 6 rametti di timo comune, 1 spicchio d’agio, 200 gr di sale marino fino meglio se integrale
procedimento:  raccogli qualche rametto di timo e dopo averli lavati, sfogliali e conserva solo le foglie che essiccherai per qualche ora su carta assorbente per eliminarne l’umidità. In un mixer versa le foglie di timo e l’aglio precedentemente sbucciato e trita finemente. In un recipiente mescola quindi il timo e i’aglio tritato con il sale e lascia riposare per 24 ore prima di trasferire il sale aromatizzato in un vasetto di vetro chiuso ermeticamente.

Le proprietà antisettiche del timo fanno meraviglie nel combattere la tosse.
Ecco la ricetta per lo sciroppo contro la tosse da utilizzare fin dai primi sintomi nella misura di un cucchiaino a ogni pasto:
preparazione e infusione: 35 minuti
ingredienti: 1 bel mazzo di timo comune, 1 litro di acqua fresca, 250 gr di miele, 1 limone e ½ bicchiere di rum scuro
procedimento: scalda nell’acqua il mazzo di timo precedentemente lavato e quando l’acqua comincia a sobbollire, abbassa la fiamma e fai cuocere per una decina di minuti. Lascia in infusione il timo 10 minuti a fuoco spento e coperto. Dopo aver filtrato l’infuso per togliere le impurità scalda nuovamente, senza coperchio, per 5 minuti aggiungendo il miele ed il succo di limone. Lascia raffreddare e aggiungi il rum. Conserva lo sciroppo in una bottiglietta di vetro non oltre 2 mesi.
Lo sapevate? Il timo, associato alla verbena e alla menta, serviva per preparare numerosi filtri d’amore. In magia, spesso era bruciato nelle case per portare la salute a tutti i membri della famiglia.

Ecco invece una deliziosa ricetta della nonna a base di ortiche e piantaggine.
Vellutata di ortiche e piantaggine
Ingredienti: piantaggine, 1 bulbo di aglio orsino, un litro d’acqua, 1 cucchiaio di olio evo, pepe, sale e pane raffermo.
Procedimento: mettere a bagno in una ciotola le ortiche e la piantaggine con un po’ di bicarbonato e poi scolarle. In una capiente pentola rosolare con un filo d’olio l’aglio selvatico finemente tritato. Aggiungere le erbe spontanee e mescolare qualche minuto. Unire l’acqua, coprire col coperchio e cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti. Con l’ausilio di un frullatore a immersione tritare fino a ottenere la consistenza di una crema. Nel frattempo, in una padella antiaderente, tostare il pane raffermo tagliato a cubetti. Servire la vellutata di ortiche e piantaggine accompagnata dai crostini di pane tostati, un filo d’olio e una spolverata di pepe.

 

 

 

 

foto dalla rete

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